Prati Di Tivo

La fase di razionalizzazione ed innovazione degli impianti di risalita del comprensorio dei Prati di Tivo viene avviata e trova una prima concretizzazione nel dicembre del 2003, con la sostituzione delle sciovie esistenti, in esercizio dal 1972, con due nuove seggiovie. In particolare:

  • seggiovia biposto denominata “Pilone di Mezzo – Corno Piccolo”
  • seggiovia quadriposto denominata “Prati di Tivo - Fonte Cristiana”

Contestualmente, viene smantellata la sciovia denominata “Calderotto”.

I lavori hanno inizio il 07.07.03 e vengono conclusi nell’arco di soli 5 mesi.

Le caratteristiche tecniche dei due impianti, realizzati dalla ditta Leitner S.p.A., sono le seguenti:

  1. seggiovia biposto “Pilone di Mezzo – Corno Piccolo”:
    • tipo di collegamento: permanente;
    • lunghezza complessiva: m. 855
    • portata massima: 1.198 persone/ora in 128 veicoli;
    • quota valle: msm 1.494
    • quota stazione superiore: msm 1.802;
  2. seggiovia quadriposto “Prati di Tivo - Fonte Cristiana”:
    • tipo di collegamento: permanente;
    • lunghezza complessiva: m. 453
    • portata massima: 2.185 persone/ora in 56 veicoli;
    • quota valle: msm 1.444
    • quota stazione superiore: msm 1.542.

La stazione sciistica, inoltre, viene dotata di un sistema di innevamento artificiale, indispensabile per assicurare la pratica dello sci anche in situazioni di scarso innevamento.

Contestualmente, la società provvede all’acquisto di un nuovo battipista e alla dotazione di nuovi varchi elettronici per la lettura degli ski pass.

 

Seggio-cabinovia “Prati di Tivo – La Madonnina”

Impianto 2009Il 20 dicembre 2009, si è conclusa l’operazione di sostituzione della storica seggiovia monoposto che dal piazzale Amorocchi di Prati di Tivo, conduce alla “Madonnina” con contestuale realizzazione di un modernissimo ed innovativo impianto.

Infatti, dopo una laboriosa fase di definizione, nella quale si è cercato di conciliare le legittime esigenze della tutela ambientale con quelle altrettanto legittime dell’efficienza e della sicurezza, oltre che di massima fruizione per la maggior parte dei potenziali utenti, nella primavera del 2008, era stata avviata la procedura per la realizzazione del nuovo impianto.

Il progetto, realizzato ad opera dell’associazione temporanea di impresa costituita fra la Doppelmayr Italia S.r.l. (azienda leader mondiale del settore) e la HTB S.r.l., sostanzialmente si è concretizzato in due tipologie di opere principali:

  • realizzazione di un impianto monofune ad ammorsamento automatico con veicoli misti
  • realizzazione di sistemi misti di difesa dal pericolo valanghe.

Inoltre, sono stati realizzati anche i lavori di:

  • rimozione e demolizione della seggiovia monoposto esistente;
  • opere di sistemazione del suolo finalizzate alla rinaturalizzazione delle aree di lavoro.

Il nuovo impianto a fune, realizzato, sviluppa una lunghezza complessiva di km. 1,625 e copre un dislivello di m. 557 permettendo, in poco più di 6 minuti, di raggiungere quota 2006 msm.

E’ dotato di veicoli misti (seggiole quadriposto e cabine ad otto posti) con una stazione intermedia, situata a quota msm 1.760 che, nel periodo invernale, sarà ad uso esclusivo dei soli sciatori per permettere di utilizzare le piste che da essa si dipartono, mentre chi vorrà, potrà proseguire fino a quota 2006 msm.

Lo sgancio intermedio in estate sarà inattivo, grazie all’adozione di un sistema per l’abbattimento della pedana di sbarco. In tale stagione, la portata sarà ridotta a valori prossimi a quelli precedenti l’intervento di sostituzione, con l’immissione in linea di un numero limitato di veicoli.

Particolare nient’affatto trascurabile, ma che costituisce motivo di orgoglio, è la capacità dell’impianto di essere fruibile anche da portatori di handicapp.

E’ stata, inoltre, costruita una nuova stazione di valle, realizzata in calcestruzzo, finalizzata ad accogliere, fra l’altro, il magazzino veicoli, le cabine di trasformazione, il gruppo elettrogeno, i locali di servizio per il personale, la cabina di comando, un locale tecnico per armadi e quadri elettrici, la biglietteria ed i servizi igienici.

Ha una superficie complessiva netta di mq. 671 ed è prevalentemente interrata.

I due prospetti esterni sono rivestiti prevalentemente in legno, vetro e pietra.

La stazione di monte, praticamente coincidente con l’attuale, è parzialmente posta su rilevato artificiale ricavato con il terreno di scavo delle fondazioni.

La sua struttura è completamente in pre-fabbricato. Ad essa, è annessa la cabina di manovra, in calcestruzzo rivestito in pietra e legno, dotata di un piccolo trasformatore per servizi.

Il progetto, inoltre, ha previsto la realizzazione di un sistema complesso ed articolato in difesa del pericolo valanghe.

In base allo studio delle singole zone da proteggere, sono state utilizzate reti da neve, deflettori e Gaz. Ex.

Le reti sono di tipo triangolare, con funi in acciaio zincato e di colore verde chiaro per meglio inserirsi nell’ambiente circostante.

I deflettori coprono un fronte di circa 200 mt. lineari e possono essere parzialmente smontati durante la stagione estiva.

Il sistema Gaz. Ex (sistema radio-comandato, dotato di una sostanza detonante costituita da una miscela di gas propano e ossigeno) sarà utilizzato per il distacco programmato di elevati sovraccarichi di neve sul manto nevoso, intervento “volontario” finalizzato a provocare il distacco di masse nevose contenute, in anticipo sul fenomeno valanghivo spontaneo (una volta provocato artificialmente il distacco, si ha la ragionevole certezza che non sussistano più condizioni di pericolo latente).

I lavori, iniziati il 06 ottobre 2008 e poi sospesi a causa dell’avvento della stagione invernale, sono ripresi a giugno 2009 e terminati, con la messa in funzione dell’impianto, a Dicembre 2009. Nella primavera- estate 2010 sono stati realizzati gli interventi programmati per il ripristino ambientale.

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